Che io legga e ami quasi tutti i generi, lo dice chiaramente il mio nickname, chi mi segue da tempo, sa che ho comunque ua predilezione per un genere ben preciso, lo scrivo in italiano, cos ci togliamo dallo stagno delle definizioni. Amo i gialli in tutte le loro sfumature, rosa nere giallo classico psicologico, un meno lo splatter, ma non disdegno. Inevitabile che sia stata felice dela nascita di un “premio”.
Non che mancassero eh, ma questo, pensato dalla Bottega del giallo – storico blog – con il patrocinio del comune e il sostegno della famiglia Crapanzano, ha per Milano specialmente, un sapore speciale. Dario Crapanzano è stato un prolifico e amato rappresentante del genere. Il suo commissario Arrigoni si muove a piedi o in tram, negli anni ’50, in una Milano che sta per esplodere in tutto il suo splendore dopo aver allontanato le ombre della guerra e prima del boom degli anni ’60.
È un uomo pacato, intuitivo intelligente e paziente, personalmente mi richiama alla mente Maigret, così come quella Milano, ancora lontana anni luce da quella da bere, dai confini un po’ incerti, in cui ogni quartiere e ogni Zona è quasi un paese a sè, mi fa pensare alla Parigi di Simenon.
Di signori autori, Milano ne conta tanti, ma questo non impedisce che abbia un occhio di riguardo per chi, magari solo per il momento, non è ancora nel novero dei grandi e va reso il merito a chi con questo Premio, li porta alla ribalta, mettendoli in gara. (La giuria è formata da blogger che stabiliscono i finalisti).
Quindi? Quindi mercoledì 21, alle 18.30 come da locandina, vi si aspetta in tanti per gioire insieme a chi vincerà e sarà proclamato/a fra
- Alessandro Bongiorni con Uomini a pezzi (Mondadori)
- Giuseppe Festa con La danza del lupo (Longanesi)
- Grazia Scanavini con Burattinai (Salani) [1, 2, 3, 4]
Che altro dirvi?, Venite in tanti, perché è sempre bello partecipare a una “festa”, perché tanto i programmi tv li recuperate sulle piattaforme, perché in via Strehler 2 ci si arriva facilmente da qualunque punto si parta. Perché ci sarà tanta bella gente unita dalla passione per i libri. Perché l’officiante sarà l’inarrestabile Antonia Del Sambro.
E se tutto questo non vi basta, beh, ci sarò anch’io (e se non vi ho convnti con questa botta di modestia finale, non saprei proprio cos’altro dirvi)




















